Le materie prime hanno rilevanza predominante nella riuscita di un piatto e, di conseguenza, nel successo del ristorante che le propone. Questo è il principio guida in cui crediamo. L’Osteria del Cinema ha scelto di proporre piatti dove i sapori sono netti e riconoscibili, senza artifizi che mascherano prodotti di dubbia genuinità.
La carne che usiamo la fornisce il Beppe Bianchi, l’ultimo dei mohicani in un sistema globalizzato dove la GDO impone capi omogenei che perdono mediamente il 30% del peso in cottura. Carni che troviamo sui banchi dei supermercati, carni che ingannano l’occhio ma non il palato. Beppe è stato l’ultimo a lasciare il Macello storico di Milano, quello di via Lombroso. E’ considerato uno dei massimi esperti italiani nella selezione dei capi. Una sua occhiata è sufficiente a capire se la bestia che ha di fronte è stata sottoposta ad uno dei tanti trattamenti più o meno leciti che gonfiano i bovini e li rendono profittevoli per gli allevatori (tanti purtroppo) privi di un codice etico. Beppe riesce a rendere speciale ogni capo che macella in virtù di una perfetta frollatura che rende la carne adatta al consumo in un preciso lasso temporale. Le sue due selezioni “Quota 60” e “Quota 90” rappresentano il vertice di questa sapiente lavorazione che ci consente di proporre una Tartare eccezionale ed una Tagliata che suscita una unanime e soddisfatta approvazione tra coloro che hanno avuto la possibilità di assaggiarla.  Vogliamo condividere con i nostri clienti quello che consideriamo uno dei principali artefici del nostro successo. Il Beppe Bianchi lo trovate tutti i giorni al mercato coperto di Viale Ungheria con la sua inappuntabile tenuta candida ed i suoi preziosi consigli sulle cotture e sui tagli da utilizzare.