Catturapra
Cinque generazioni e un’azienda familiare attiva dall’inizio del 1800. Sono i Fratelli Sacco di Prà. Le loro serre occupano 2500 metri sui terrazzamenti e sono riscaldate in modo da poter lavorare tutto l’anno. La produzione è di tipo tradizionale, questo vuol dire coltivazione a terra e raccolta a mano. Per quanto riguarda il pesto sono gli unici a Prà che oltre alla coltivazione si dedicano anche alla produzione,  stabilendo quale e quanto basilico raccogliere per poi trasformarlo in un pesto unico e inimitabile.  Olio, aglio, basilico, fiore sardo, grana padano, pinoli e sale. Il risultato è un prodotto vicino alla perfezione: nessuna pastorizzazione, conservazione ad olio per un mese in cella a 3-4 gradi, nessuna acidità e nessun odore stantio da vasetto. Spiegare un pesto è impossibile, quasi come descrivere le sensazioni organolettiche di un Amarone o di un Taurasi, ma ci provo ugualmente.
Il gusto del pecorino arriva immediato poi si smussa nella dolcezza del grana Padano, l’aglio non è esuberante evitando così di sovrastare inutilmente il gusto fresco ed unico del basilico di Prà a foglia piccola. Completa il tutto come retrogusto il sapore resinoso dei pinoli italiani. L’olio utilizzato è un cultivar di taggiasca che rispetta completamente l’equilibrio complessivo di questo insieme di ingredienti che l’Osteria propone con i Testaroli di Francesca Varoli o con i Gnocchetti di patate rosse che produciamo giornalmente.